Costruito per volere di Federico di Svevia, faceva parte di un ampio progetto di fortificazione avviato già negli anni precedenti nella Sicilia orientale da Federico II. Il castrum catanese fu costruito in breve tempo su di un promontorio che si affacciava sul mare e che dominava il centro urbano. Difficile, per chi lo visita oggi, immaginarne l'originaria collocazione strategica. Nel 1669 una colata lavica lo circondò lasciando intatta la struttura, ma distruggendone la funzionalità militare. Una struttura perfettamente regolare e simmetrica che ripete se stessa, segnata da quattro torri angolari e quattro torri mediane, due delle quali ancora esistenti. Oggi è sede del Museo civico della città etnea.